Alessandra Borella

alessandra_borellaNata a Padova il 31/01/1985
Laurea triennale in Scienze della Comunicazione all’Università degli Studi di Padova
Laurea specialistica in Lettere indirizzo Teatro e spettacolo all’Università Statale degli Studi di Milano

“Le parole si tendono si lacerano e talora si spezzano sotto il peso, sotto la tensione incespicano scivolano muoiono imputridiscono per imprecisione non vogliono stare al loro posto non vogliono restare ferme”.

Questo è Thomas Eliot. Ecco, io mi vedo un po’ come le sue parole.
Tranne, naturalmente, per la parte sul lacerarsi, spezzarsi, imputridire, morire.
Però di certo incespico e scivolo. Fatico, alla ricerca della precisione.
E ferma, proprio non riesco a stare.
Tra studio e lavoro ho vagabondato per ogni dove, sentendomi a casa praticamente ovunque.

Potrei riassumere il desiderio che muove i miei passi e i miei sogni in tre parole: luoghi, persone e, per l’appunto, parole.
Spesso preferisco quelle degli altri alle mie. Per questo amo fare domande. E mi innamoro ogni giorno non tanto delle risposte – che poi finiscono per essere sforbiciate in montaggio, che sia su carta o su schermo, e io preferisco lo schermo – quanto dell’istante in cui, pronunciata la domanda giusta dopo mille, balena un guizzo nello sguardo dell’interlocutore. Quell’istante, autentico, mi dice di lui qualcosa di prezioso che precede la sua risposta.

Ho deciso di farne una professione, di quell’istante. E di quelle tre parole. Potevo diventare una lettrice onnivora, una spettatrice indefessa di film, un’ascoltatrice instancabile di voci e suoni, senza smettere di fare domande. Oppure una giornalista, per essere tutto e molto di più: per vivere le vite degli altri (i cinefili faranno un cenno di approvazione) perché la mia, è evidente, non mi basta.

Mi sono scordata di raccontare della laurea conseguita e di quelle (ben più numerose) che vorrei conseguire, delle lingue straniere che parlo e di quelle (ben più numerose) che vorrei parlare, dei lavori (forse troppo numerosi) che ho fatto e di quello che so fare.

Per questo, c’è il mio cv. Per tutto il resto c’è la versione di Alessandra su Twitter (@AlessandraSway, i cinefili oramai mi adorano). Oppure quella in carne e ossa che si presenterà ad un colloquio. Da maggio però, prima c’è il praticantato da finire.

> I miei servizi audio e video, i miei articoli per il periodico e per il webmagazione